isabella baroni


 

MOVING MEDIA 
I Fischerspooner come evento pop? On line, nessuna traccia...

www.fischerspooner.com

Negli ultimi tre anni sono riusciti ad imporsi come la band che ha messo d'accordo un po' tutti - musicisti, designer di moda e gran parte della crew giovane più attenta alle cose nuove in circolazione - anche sfruttando la popolarità crescente dell'elettroclash.

Warren Fischer e Casey Spooner sono gli artefici di quello a New York è diventato un vero e proprio collettivo artistico/musicale. Vaudeville-glam, punkish electronica e personalità eccentrico/androgine, ingredienti non particolarmente originali in se quanto nella miscela che li lega insieme: una certa propensione per il live show e per la performance.

Per il sito ufficiale, la band si è affidata al design di Agnieszka Gasparska (www.kissmeimpolish.com), che fa parte dello stesso collettivo e che vanta esperienze trascorse in Funny Garbage (www.kissmeimpolish.com), un importantissimo studio design che si occupa di grandi progetti (Alta Vista, Nike e David Byrne, tanto per dirne alcuni). Anche in questo progetto, Agnieszka ha portato con sé traccia del proprio inconfondibile stile tipografico vagamente decò, crossato con la grafica filigranata delle banconote.

Quanto a contenuti - musica, foto e video da scaricare, un e-shop ("artists have more fun", una delle t-shirt in vendita) e un forum - tutto perfettamente organizzato.

Ma non si può non notarlo: il sito, alla fin dei conti, è tradizionale (per non dire convenzionale). Si trova ogni cosa, tranne quello che fa di Fischerspooner. i "fischerspooner". E cioè l'esperienza originale che la band sempre propone nelle apparizioni come nelle performance o nei video.

"Fischerspooner is just telling you a story" dice il frontman Spooner in un'intervista: una storia, fantasiosa e mutante, di cui però Agnieszka sembra non essere stata messa al corrente. Nessun riferimento alla scena sperimentale artistica all'interno della quale sono immersi, nessuna incursione nel mondo kaleidoscopico e travestito della band, nessuna traccia di quella attenzione al linguaggio visivo tanto celebrata.

Dove sono i Fisherspooner come evento pop?

Non ci rimane che aspettare il restyling :)

Molto più interessante, invece, Shine02 (www.shine02.org), digital art project di Amnesty international a cui i Fisherspooner hanno partecipato (insieme a molti altri artisti) con May Pop (www.shine02.org/fis/fis.html), una animazione in flash. Il tratto di Agnieszka questa volta ha disegnato "an organic and wild jungle-like garden", un ambiente che sembra ispirato alla pittura, frutto di una estrema sintesi formale e caratterizzato dall'andamento sinuoso e decorativo della linea, precisa e fluida.

Un lavoro che esplora l'idea di luce, speranza e azione come sinonimi di crescita, movimento e bellezza. E che di fatto corrisponde a un ambiente in cui l'interazione dell'utente ha un effetto immediato sulla visibilità, sul movimento e sulla musica (per esempio aggiungendo e   rimuovendo elementi o variando la luminosità dell'immagine). Ma un progetto che è anche possibile limitarsi ad osservare: il paesaggio sembra assolutamente immobile eppure, lentamente, le tenebre oscurano il paesaggio, le forme di vita si dileguano e la musica svanisce.

"The piéce is over".

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.[Febbraio 2004]

 


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